Associazione Culturale, Corpo Musicale di Brembilla

Repertorio: Alternative Symphonic

Autore dei brani: Marco Brena

Programma:
Madrigale
Fantasia n.4
Concerto per Clarinetto
Christmas Suite
A night without the moon

Durata: 1h 1\2

Dove: per le caratteristiche del timbro degli strumenti a fiato e delle percussioni, può essere eseguito sia in luoghi chiusi (sale da concerto o chiese) che all'aperto (purché l'acustica sia adeguata e il luogo non sia disturbato)

Presentazione: Prima di ogni brano verrà letta una breve introduzione

Dettaglio del programma:
Madrigale n.1. In questo brano il compositore ha sostituito le 4 o 5 voci, all'origine usate per questo genere musicale, con gli strumenti, trasformando in tal modo una composizione da vocale a strumentale, creando temi e sonorità nuove e rappresentative del nostro tempo.

Fantasia n.4 Mentre il Madrigale, è una forma regolata nella sua concezione da regole ferree e ben precise, il prossimo brano appartiene ad una forma musicale le cui regole compositive sono meno rigorose, in tal modo si creano degli episodi razionalmente e logicamente collegati ma liberi da ogni impegno architettonico prestabilito. Questa forma musicale viene chiamata Fantasia, proprio perché l'autore può essere più libero di muoversi all'interno delle regole della composizione e dare così più libertà alla sua vena creativa, in particolare in questo brano l'autore ha voluto mettere in evidenza le qualità timbriche delle varie sezioni strumentali affidando loro anche parti da solisti, creando così situazioni del tutto contrapposte sia per sonorità che per carattere.

Concerto n.1 per Clarinetto Il concerto è una forma musicale nella quale un solista è impegnato nella parte principale, mentre al gruppo è affidato il compito di accompagnare e collegare tra loro le varie parti dell'opera. Quello che ascolteremo è un concerto per Clarinetto solista, diviso in 3 tempi come vuole la tradizione classica, ma con la novità che anziché essere un gruppo di archi ad accompagnare il solista è un gruppo di fiati e percussioni, creando in tal modo atmosfere e sonorità del tutto nuove e a noi più vicine.

Christmas Suite In una serata dedicata alle varie forme di composizione non poteva mancare la Suite, perché dal suo sviluppo sono nati il concerto, la sinfonia, l'Ouverture ed altre forme musicali. La Suite che presentiamo è divisa in 3 tempi, l'omogeneità di quest'opera non è da ricercare nei suoi elementi compositivi, come per le suite del 1600, ma nel tema che l'autore si è fissato come elemento fondamentale da esprimere con vari stili: il Natale. I 3 tempi della suite quindi vogliono essere descrittivi dei diversi stati d'animo di fronte ad un avvenimento che ci porta sempre a riflettere sui sentimenti più nobili quali la pace, il bene, il ritrovarsi a festeggiare, le opere caritatevoli, tutte cose di cui purtroppo nel resto dell'anno spesso ci dimentichiamo. Abbiamo scelto di eseguire questo brano anche in periodi lontani dal natale, perché vogliamo augurarci che durante tutto l'anno ci si possa ricordare e fare tutte quelle belle cose che si fanno solo a Natale.

Primo movimento: Stars are falling down. Le stelle stanno cadendo come tanti fiocchi di neve che imbiancano la notte di Natale; da sempre si è visto e cercato nelle stelle un senso per il presente ed una speranza per il futuro, ancor più nei tempi antichi quando le stelle erano il punto di riferimento per ogni viaggio e per ogni avventura.
Secondo movimento: One time. Quante volte abbiamo sentito una storia iniziare con: "C'era una volta", ogni racconto ed ogni favola inizia con queste parole e come in tutte le storie, ci sono vari personaggi che dialogano tra loro, alternati dalla voce del narratore e dalle domande dell'ascoltatore che ricostruiscono e rendono ogni volta nuovo ed inedito il racconto.
Terzo movimento: Gipsy lands. E' bello cercare di immaginare i luoghi dove si svolge una storia, gli antichi villaggi, le scorrerie dei predoni, le costruzioni caratteristiche della regione mediorientale…… Tutto questo fa parte dell'immagine musicale che ci accompagna nel nostro viaggio.
A night without the moon. A conclusione di questo viaggio che abbiamo fatto all'interno delle varie forme compositive non poteva mancare quella che più ha ispirato il nostro tempo e che da sempre ha spinto l'uomo verso nuove esperienze e ricerche: l'imitazione della natura. Questo tipo di rappresentazione in musica è iniziato con l'imitazione dei suoni, come ad esempio il canto degli uccelli, oppure lo scorrere dell'acqua o il tuono di un temporale, poi si è andati oltre cercando di rappresentare musicalmente degli stati d'animo come possono essere l'amore o l'odio, la gioia o il dolore. La forma compositiva che a partire dalla fine dell'800 si è sviluppata e teorizzata sulla base di questo nuovo modo di concepire l'opera musicale è stata denominata POEMA SINFONICO. Autori come Strauss, Listz, Respighi hanno contribuito con le loro opere a portare questa forma musicale ai massimi livelli, trovando nuove soluzioni timbriche e ritmiche per meglio rendere in musica un movimento o uno stato d'animo. Questo brano narra brevemente la storia di un ragazzo dei nostri giorni, un ragazzo che si trova a dover affrontare da solo la dura realtà di "dover vivere". Egli è malato di una malattia molto diffusa oggigiorno: la solitudine; sin da piccolo si è ritrovato senza avere nessuno con cui condividere i propri pensieri ed i propri sentimenti, i genitori erano troppo occupati nei litigi che spesso portano al divorzio e che spesso non hanno occhi per vedere la sofferenza dei propri figli. E' come entrare in una lunga notte solitaria, una notte senza luna, senza nessuna guida……. Egli commette quindi un errore molto comune di questi tempi, rifugiarsi nell'alcool…. Avere l'illusione di non essere più solo è una sensazione piacevole ma falsa, sembra di riuscire a dimenticare tutto ma il risultato è una feroce danza con le proprie ombre. E' bello danzare così, aiuta a mantenersi in movimento e quindi illudersi che il problema non esista più; invece è sempre lì in agguato che lo insegue assieme alla sua ombra….. presto ci si accorge della difficoltà di uscire da questa situazione e la fatica aumenta. Egli pensa quindi che l'unica soluzione sia di fuggire……fuggire……..ma da cosa? Da se stesso? Dall'alcool? Dal mondo? Fuggire dall'ansia di dover comunque vivere? Dalla paura di guardare dentro di se? Dalla paura di accettare la propria condizione? L'unica soluzione possibile è dare un senso alla propria vita, qualcosa che ogni giorno gli dia un motivo valido per sopportare tutte le fatiche. Inizia quindi una confusa ricerca interiore, i ricordi dolorosi si inseguono come se volessero esplodere ma questa ennesima fatica riesce a produrre un profondo mutamento. Egli si ritrova alla fine di questa lunga notte senza luna e vede davanti a sé un giorno nuovo, da riscrivere da capo a fondo senza dimenticare le sofferenze passate ma con un valido motivo per affrontare con coraggio quelle future.